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Lo strumento più utilizzato
su Internet per la pubblicità: il banner. Crearne uno è facile, ma non sempre
funziona come vorremmo...
Il banner (tradotto letteralmente "striscione"),
da quando Internet è diventata terra di conquista delle grandi società, è
lo strumento più utilizzato per pubblicizzare aziende, prodotti e servizi. Chiunque
abbia la necessità di farsi conoscere sul Web, si trova di fronte al problema di
realizzarne uno, spesso non si commissiona a professionisti del settore, ma prima, quantomeno,
si prova a realizzarne uno "fatto in casa".
Realizzare un'immagine delle giuste dimensioni per il banner, non è difficile, con
appositi programmi poi, non ci vuole molto anche a dotarlo di una semplice animazione.
Ciò che invece non è facile da raggiungere, è un sufficiente risultato
in termini di click through, ovvero un numero che può essere accettabile di persone
che riusciamo a convincere di cliccare sopra al nostro banner. Teniamo presente che un
banner può essere considerato già ottimo quando riesce a raggiungere una
percentuale di click pari al 3%, appena sufficiente quando arriva all'1%; sotto questi
numeri il banner è da considerare scarso.
Adesso cerchiamo quindi di inquadrare alcuni degli aspetti da tenere ben presenti quando
ci apprestiamo a creare un nuovo banner.
La dimensione
Probabilmente non tutti sanno che esistono delle dimensioni standard che oramai tutti hanno
adottato. Le più utilizzate in Italia sono: il classico banner "intero"
di 468x60 pixel, il "mezzo banner" di 234x60 pixel, il "mini banner"
di 120x60 ed il "bottone" di 88x31 pixel. Per rappresentazioni grafiche e l'intera
gamma di dimensioni standard IAB, rimandiamo alla pagina http://www.italybanner.com/standard_iab.htm
.
L'animazione
E' oramai appurato che un banner animato attira molto più l'attenzione di un semplice
banner statico. Quando si realizza una animazione bisogna stare attenti a non farsi prendere
la mano inserendo troppi frames, il banner potrebbe diventare troppo pesante da caricare.
Riduciamo quindi sempre al minimo indispensabile i frames da utilizzare e cerchiamo di
salvarli subito ottimizzati prima di creare l'animazione.
Una immagine per poter essere animate deve esser salvata con il formato GIF, difatti l'altro
formato molto usato su Internet, il JPG, non supporta l'animazione (nemmeno la trasparenza).
Se desideriamo dotarci di un apposito programma per realizzare banner animati, è
possibile utilizzare Gif Animator della Ulead, comunque oramai tutti i programmi di grafica
(gli stessi Photoshop, Paint Shop Pro ecc.) includono un tool al proprio interno per realizzare
animazioni.
Chiaro e diretto
Un banner deve essere chiaro e diretto. Abbiamo circa mezzo secondo per attrarre l'attenzione
dello sguardo dell'utente, questo difatti è il tempo medio che un navigatore può
riservare ad un banner inserito in una normale pagina. Per questo il messaggio deve essere
chiaro e soprattutto diretto: è preferibile quindi un coinciso "pesce fresco!",
invece di un "Da noi trovi pesce appena pescato direttamente dal Mar dei Caraibi".
I colori
Colori vivaci, senza necessariamente eccedere con disgustosi verdi e arancioni fosforescenti,
possono aiutare molto ad attrarre l'attenzione. Il tutto va quindi sempre bilanciato per
non superare la soglia e diventare fastidioso.
L'estetica
Può sembrare strano, ma l'estetica in un banner ha poca rilevanza, mi sono imbattuto
spesso in banner molto belli esteticamente ma che non superavano uno stiracchiato 0,20%,
al contrario ho trovato molti banner bruttini che raggiungevano elevatissime cifre vicine
al 10%. Una bella immagine può aiutare, ma se contornata da testo d'impatto. Il
risultato: mirare poco all'estetica e molto alla praticità.
Il testo: fondamentale
E' fondamentale cosa scriviamo sopra al banner, il testo può fare la differenza.
Esistono varie tecniche tutte più o meno buone, da valutare tenendo sempre ben presente
cosa stiamo pubblicizzando.
- Fondamentale è il richiamo all'azione: "Clicca qui", "Clicca ora"
ecc.
- Grandi risultati sono dati dai messaggi che sottolineano l'importanza di cliccare subito:
"Ultima offerta", "Solo per oggi
", "..in numero limitato",
"L'offerta del giorno" ecc.
- Sempre di grande effetto le parole "Gratis", "Free", "Regalo"
ecc.
- La possibilità di una vincita attrae molto: "Clicca e vinci", "Un
premio per te" ecc.
- Un banner che incuriosisce ha sempre il suo ottimo risultato: "Clicca per saperlo",
"Non cliccare qui, troveresti qualcosa a cui non potrai più rinunciare"
ed altro di simile.
Ingannevole è giusto? Ma poi conviene?
Moralmente non è mai giusto. Egoisticamente alcune volte può anche essere
tollerato e quindi convenire ma se non si esagera. Ovvero, inserire una bella donna svestita
magari scrivendo "Sex" in rosso, se poi l'utente dopo aver cliccato si trova
di fronte ad un sito di commercio elettronico che vende mobili, farà sicuramente
aumentare la percentuale dei click ricevuti dal banner, ma farà altrettanto sicuramente
diminuire la credibilità e l'immagine di tale negozio, nonché irritare l'utente
che ha cliccato e credeva di accedere a tutt'altro sito. Quando allora conviene? Ad esempio
quando si inseriscono finti menù a tendina, finti bottoni, finte finestrelle ma
che poi riportino veramente ad un sito che tratta l'argomento che tali finestrelle o finti
menù indicavano.
Come contare i click ricevuti dal banner
Se il banner sarà utilizzato in una campagna pubblicitaria oppure inserito in uno
dei circuiti di scambio banner esistenti, ci verranno passate direttamente dai fornitori
del servizio tali informazioni, generalmente consultabili tramite report creati in tempo
reale e protetti da password.
Se invece il banner dobbiamo inserirlo sul nostro sito dovremo o installare uno script
apposito oppure affidarci ad uno dei servizi, gratuiti o meno, che permettono di gestire
i banner in remoto. E' possibile trovarne alcuni con tanto di recensioni all'indirizzo
http://www.italybanner.com/links-adserver.htm.
Le guide di IB
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